Preparazione al Wesak

Imparerai ad essere distaccato, perchè il distacco è una conseguenza della consapevolezza.Bhagwan Shre Rajneesh – L’armonia nascosta – Vol. II – Re Nudo, Ed. 1979, p. 23

L’arte del distacco è una pratica a cui possiamo attingere in questa giornata per prepararci alla partecipazione al Wesak nel migliore dei modi. Possiamo fare questi esercizi anche durante l’anno in qualsiasi momento per la nostra ascensione verso uno stato di evoluzione.

Il distacco è l’astensione che permette all’Anima di dominare la mente e le sue influenze emotive e della personalità.

Il distacco permette l’allineamento dei corpi inferiori quindi ad integrare la personalità nel cosmo dell’unità individuale. Questo vuol dire essere unici, non alimentare più il conflitto, lasciare che la Coscienza si esprima sul piano della personalità libera dalle influenze negative della mente e dei suoi condizionamenti.

Il distacco non è assenza di Amore, è l’aspetto complementare dell’Amore, lo strumento che permette di amare, dare, fare del bene, senza l’attesa di una ricompensa, di un “restituito”.

Esercizi e pratiche

1) Quando arriva un’emozione, ascoltala e guardala come se fossi esterno a quell’emozione. Da dove nasce? Perchè si è formata? l’emozione è come un’onda che distoglie il tuo sguardo dall’orizzonte e lo porta a concentrarsi su quel moto violento. Più è alta l’onda e maggiore sarà il suo effetto nella tua consapevolezza. Tu puoi fermare quell’onda, sei il Re di quel mare. Guarda l’onda nei tuoi pensieri placarsi, aiuta quel moto ad integrarsi nel movimento calmo del mare mentre l’emozione si allontana.

Ripeti questo esercizio fino a quando l’emozione scompare perchè integrata nel mare. 

2) Sui Kan – L’angelo con la Spada 

Originariamente questo esercizio si chiamava del ferire, poi è stato cambiato nel termine più corretto Mila Haske (La spada). Ferire significa fare del male, oppure aprire. Tuttavia nell’aspetto più istintivo, ferire ricorda una ferita, il dolore, il male, la violenza.

Per questo, in seguito, si è cambiato il nome di questo movimento, identificando non l’agire ma lo strumento che permette l’agire, perché colpevole è sempre l’intenzione e mai lo strumento con il quale l’intento agisce.

La spada è uno dei movimenti più sacri, ispirato nel lunedì dell’Angelo del 2005, identifica il desiderio di (ri)nascere in colui che esegue il movimento.

Nei momenti dove è richiesta una grande trasformazione interiore, per poter proseguire nel proprio avanzamento energetico e fisico, quando il piano mentale blocca con troppa insistenza la metamorfosi dell’individuo, il movimento della spada è in grado di creare quella ferita da cui poi si potrà uscire con determinazione e serenità.

Il bruco diventa farfalla e il seme germoglia verso il cielo: trasformando il raccoglimento nell’elemento terra in apertura verso l’elemento aria pur restando ancorato alla radice, collegato al suo concepimento.

A questo volge il movimento della spada: alla trasformazione successiva dell’individuo, al suo status evolutivo”

(tratto da Sui Kan, movimenti energetici)

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Queste giornate sono così importanti che è bene cercare di allontanare le tensioni ed ogni motivo di distrazione dall’intento principale che ci conduce verso la partecipazione al plenilunio centrale in quel movimento che abbiamo definito Ricongiunzione Energetica.

Vale la pena prendere dei momenti di riflessione e meditazione, che saranno avvantaggiati dall’attrazione che guida i discepoli verso il piano delle guide e dei maestri.

Buon lavoro a tutti

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