Legge dell’Attrazione (LOA)

Attrazione e Desiderio : Sistema CRE17

Nell’ambito degli studi sull’attrazione, come ho già riflettuto più volte [1] per generare un magnetismo adatto all’attrazione materiale di quanto desiderato, non è solo necessario non desiderare senza ambito emotivo contrapposto (quindi con paura). Infatti, spesso perché l’energetica dell’individuo è interferita da molti altri fattori. Alcuni di questi sono costruttivi della sua realizzazione (anche il karma rientra tra questi), altri hanno un aspetto distruttivo che non fa che disorientare il movimento disperdendo quindi quell’attrazione necessaria a materializzare l’evento.

Studiando la direzione energetica ho potuto verificare come sia lo spostamento di questa direzione in relazione all’obiettivo prefissato a rappresenta quella dispersione che non permette di raggiungere lo stesso. È come se, perdendo il controllo di una strada, vagassimo nei campi intorno senza riuscire a rientrare nel percorso che ci eravamo prefissati oppure rientrassimo in strade secondarie che non ci portano a realizzare quell’obiettivo ma altri aspetti o surrogati.

Per rientrare nel percorso possiamo fare due cose. Uno è acquistare consapevolezza attraverso un lavoro interiore che ci consenta di capire meglio i nostri strumenti di navigazione e quindi usarli meglio. L’altro è quello di acquisire dei “correttivi” che ci permettano di focalizzare meglio la direzione, mappare il territorio, verificare il percorso, ritornare sulla strada.

Specifico ancora che non esistono scorciatoie o modi migliori ma predisposizioni per cui un metodo sarà più accessibile di un altro. Ad esempio se c’è un eccesso di energia mentale, il primo metodo potrebbe rilevarsi lungo e complicato. Sarà l’agire a portare l’individuo a dedurre un errore nel suo comportamento e non viceversa.

Parlando del secondo metodo, che è quello certamente più energetico, vorrei esplicare ancora qualche considerazione. Certamente la direzione può essere corretta attraverso “qualcosa” che sarà identificato nell’analisi energetica dell’individuo in relazione all’obiettivo, ma lo stesso correttivo potrebbe portare ad evacuare il pensiero del desiderio oppure variarlo proprio perché è un correttivo ed ha come unico scopo di riposizionare l’orientamento dell’individuo affinché egli giunga alla piena realizzazione.

Una tecnica per considerare questo correttivo energetico cosmico è basato sulla tecnica del CRE17 che è ancora in fase di sperimentazione. Se vuoi partecipare alla sperimentazione puoi scrivere una mail a info@energiamaya.com. Ti verrà inviato un foglio informativo per l’eventuale accesso al gruppo.

Giuseppina Bruno

[1] vedi articoli su sito http://www.energiamaya.com

6 gennaio 2011 (energia del riprodurre)

L’energia nella visione totale è un cerchio perfetto che si compone di differenti qualità o forze, ognuna delle quali è un’esperienza necessaria e fondamentale per il perfezionamento dell’essere.

Non vi è distinzione tra la provenienza di questa Forza, quanto piuttosto dalla funzione che essa svolge in termini generali sulla collettività che raggiunge o nella reazione particolare che forma con l’essere. Inoltre, l’energia è sempre presente nella dimensione dell’esistenza ma non sempre è ascoltabile da chiunque per una ragione di frequenza e di posizione eterica che funziona come il posizionamento dell’antenna di una radio nell’etere. L’antenna di ogni individuo è formata da differenti parti fisiche/energetiche e la sua potenza dipende essenzialmente dalla consapevolezza e dall’unione con la parte spirituale.

Una rappresentazione di questo insieme è il cerchio dell’energia, che fa riferimento a 9 tipi di energia fondamentali riguardo il percorso di guarigione dell’essere, aspetto fondamentale per la realizzazione e la sua felicità. In questo insieme è presente l’energia del riprodurre, intesa non solo in senso fisico ma anche in senso più generale come capacità di riportare sul reale l’aspetto creativo della mente e del Cuore.

Questa vibrazione corrisponde a una dinamizzazione di 20 ch negativi ovvero polarizzati sul polo dell’antimateria più specificatamente nell’aspetto energetico discendente (tratto rosso).

Si tratta quindi di agire in quella parte che è l’origine di quello che verrà, così come chi discende si lega a chi è stato, così l’energia che discende guarda verso il suo punto di origine.

C’è un difetto quindi nel passaggio dall’origine (punto di creazione) alla Via verso la Realizzazione.

Oggi alle 17.40 la discesa di questo tipo di energia riporta una correzione in questo percorso, per permettere il proseguimento del progetto e la sua riuscita.

Si può assorbire con differenti tecniche, può bastare anche un ascolto nella serenità di un momento dedicato, una preghiera, una qualsiasi forma di meditazione.

L’energia può essere indirizzata ad un progetto specifico oppure in generale verso l’intera esistenza, c’è da dire che se il progetto non è reale (non dimentichiamo il potere dell’illusione mentale nella vita di ogni persona) sarà la stessa energia ad allontanare questo pensiero dalla Vita della persona.

Sarà quindi sempre utile affidarsi all’energia proposta dall’Universo, una funzione positiva e realizzativa dell’individuo, qualsiasi sia la sua intenzione e la sua crescita.

L’esercizio proposto è quello di fermarsi qualche minuto prima dell’ora indicata, concentrandosi sul respiro per liberare ogni forma di pensiero mentale. Quindi, posizionati in piedi in apertura con le braccia e le gambe, immaginate tre sfere luminose dorate, verso le estremità delle mani (non sopra i palmi) e sulla testa. Ad ogni respiro le sfere si muovono in rotazione, convergendo verso il centro sul punto del Cuore. Ascolterete un senso di liberazione e di spinta verso l’alto. Restate in questo ascolto e poi piano aprite gli occhi.


L’energia non ha un colore specifico perché si adegua al bisogno di ogni individuo, ravvivando la qualità presente e più urgente per l’evoluzione dell’essere.

Buona festa della Luce.

EnergiaMaya

Ka e Ki, presenza nell’assenza

Conoscere un Cuore ed accettarlo nella sua Realtà.
Questo è l’Amore.

Nella dinamica di questo momento energetico che possiamo osservare, vi sono alcune particolarità che potrebbero riportare disordine nella mente per effetto di reazioni emotive che sarebbe meglio contenere se non si riesce ad evacuarle.
La spinta energetica dovrebbe essere riportata in un ordine superiore, nell’assorbimento del Ki che deve viaggiare verso il Ka, l’essenza dell’individuo, contenuta nella parte energetica più luminosa, quella che vibra nella parte dell’Anima.

Nonostante la partecipazione della conoscenza che amplia la possibilità di comprendere tutto quello che è stato vissuto come negazione per esigenza di vivere l’intelletto, la razionalità, nel legame superficiale con la materia, il collettivo non è ancora stato in grado di muoversi verso l’appartenenza divina. Questo è dovuto ad interferenze che hanno modificato il punto della volontà e della creatività stessa.

L’esigenza di questi tempi sarà di riportare pulizia nella dimensione energetica, usando qualsiasi tecnica meditativa, preferendo l’uso della respirazione per migliorare sempre più il trofismo muscolare che permette una migliore circolazione dell’energia nell’intera unità individuale quindi un rafforzamento della sua unità.

Una particolare attenzione deve essere posta verso l’energia sessuale che in questo periodo potrà essere un forte richiamo per ogni individuo. Questo è nel movimento di alcuni chakras terrestri che sbloccando l’energia di centri periferici inattivi, portano a dei veri e propri tzunami energetici.
Il consiglio dei Maestri è di convogliare l’energia verso attività fisiche o sforzi creativi di pensiero in grado di trasformare l’impulso in movimento come dovrebbe essere direzionata ogni tipo di energia. Vivere passivamente l’energia (di qualsiasi tipo) porta a una condizione di estraneità che nel tempo porta alla passività mentale e fisica pericolosa per la vitalità e per la Vita degli individui.

Un esercizio utile in questi casi che permette la trasformazione nell’intento di una volontà riconosciuta è quello di osservare il simbolo Dikan per 5 minuti nella giornata cercando di fare vuoto mentale, tutti i giorni e in più ogni volta che si mostra un conflitto o un tormento.
Questo simbolo riesce a spolarizzare l’attrazione verso la passività e ci permette di operare una scelta consapevole verso la nostra felicità.

Energia Maya

Ricongiungimento energetico

Occorre considerare ampiamente quello che ci arriva in termini di informazione aggiuntiva. Questo è un modo di tenere viva la terza attenzione, quella relativa allo stato di sopravvivenza Animica.

Abbiamo sempre considerato la prima, legata all’istinto fisico e la seconda, come capacità di fare attenzione al non visibile che è proprio del corpo energetico.

Della terza non si era ancora detto. Tuttavia questi tempi sono di grande lavoro da questo punto di vista ed è giusto quindi iniziare a comprendere questa visione.

Se dal punto di vista fisico noi osserviamo un’attenzione alla preservazione del nostro corpo o del nostro genere (procreazione), dal punto di vista energetico abbiamo capito che è giusto preservare l’unità per mantenere l’equilibrio della salute e delle possibilità.

E’ come vedere in senso più ampio, allargando il cerchio della propria esistenza e comprendendo come le relazioni con l’esterno (altri esseri o circostanze e fatti) siano vincolanti ma anche stimolanti, ovvero possano togliere nutrimento o darlo in quel normale divario che si crea quando si stabilisca o meno una scelta di sentimento.

Nella seconda attenzione abbiamo potuto comprendere la lotta energetica che interviene nel movimento dell’individuo che non ha ancora risvegliato la sua consapevolezza. Sarà questa infatti a lasciare che egli comprenda il valore di ogni esistente, facendone parte ed interagendo con il Tutto in perfetto equilibrio.

Solo in questo momento potrà scorgere la terza attenzione, che ci mostrerà come un raggio di sole nello sguardo che si apre, in un’alba che facilmente l’individuo potrà riconoscere per la gioia che porta con se.

L’anno che comincia con questa luna nuova porta questa possibilità anche per chi non ha ancora completato il percorso della seconda attenzione.

Un esercizio utile per rafforzare il richiamo con quest’energia è quello di usare la forza dell’ora del tramonto (direzione ovest) inspirando in profondità con la narice destra (con concentrazione, ovvero senza chiudere quella sinistra) portando attenzione sull’addome e sulle orecchie. Quindi buttando fuori l’aria con forza dalla bocca, chiudere gli occhi restando nell’attenzione delle orecchie.

Questo esercizio va ripetuto tre volte.

Buon anno [energetico]