Percorso astrale

Tutte le persone hanno le capacità ma non tutti le hanno attivate.
Alcuni sognano più spontaneamente rispetto ad altri, questo sicuramente è dovuto a fattori ambientali e di abitudine ma anche a una forma di predisposizione al dialogo interiore dove certamente la mente ha un ruolo rilevante.
Quando vi è la predisposizione, il percorso astrale diventa più semplice da cominciare e da utilizzare come forma di crescita e di esperienza personale.

Il sogno è difatti espressione non solo di elaborazione ma anche di creatività, soprattutto quando nel sognare la mente sia in stato alfa. Ed è questo stato che permette al sogno di diventare parte integrante dell’esperienza formativa della conoscenza, del reale, dell’unità stessa.

In attuazione di questo movimento, spesso si viene in contatto con un animale all’interno del sogno che è la simbologia/rappresentazione del guardiano della soglia che nella rappresentazione energetica è la linea di confine che separa i due mondi ovvero gli stati dimensionali.

Il guardiano non è un amico, anche se chi sogna può desiderare questo tipo di ascolto. Questo per una ragione pratica, perchè non potrebbe avere la funzione di guardiano chi è amico, confidente, intimo. Il guardiano è necessariamente distaccato dalla nostra intimità e delimita il nostro campo di azione affinchè ci sia il necessario riguardo nell’agire.

Per questo si userà l’opportuna accortezza nel muoversi e nell’interagire con esso.

La predizione astrologica

La logica dell’astro insegna che i transiti sono occasioni di realizzazione e sviluppo della persona, tuttavia spesso si ha una concezione possibilista che spesso condiziona eccessivamente l’agire dell’individuo. Realmente quello che bisogna considerare è un’ignoranza indotta verso le persone per un fine del tutto estraneo al loro bisogno di consapevolezza. Sono le logiche economiche che spezzano il legame dell’uomo verso la conoscenza e lo schiavizzano a quei limiti che lo assoggettano a un ruolo a volte mortificante, a volte ripetitivo di schemi e comportamenti che sono stati scelti a monte di quel collettivo che poi li esprime.
Questo ha a che fare il controllo che da sempre viene esercitato sulla popolazione in virtù di uno sfruttamento che non è solo economico.
Ed è in questa visione che rientra la ridicolizzazione di alcune argomentazioni, tra cui l’astrologia, attraverso la quale gli individui non solo possono attingere per la comprensione di dinamiche inconscie e profonde, ma nella visione stessa di una partecipazione cosmica a cui ogni individuo ha diritto per appartenenza propria.
In questo modo, l’ignoranza è diffusa anche in chi pratica le argomentazioni perchè si richiedono risposte falsate, meccanicistiche, organizzate in maniera da poter diventare casisitiche collettive.
Nella realtà, chi studia l’astrologia secondo le mille dinamiche e discipline che possono districarsi dall’osservazione celeste, sa bene che l’intuizione percettiva è legata al soggetto e non alla sua identificazione di quelle coordinate certe che hanno rappresentato la sua venuta al mondo (data, ora, luogo). Se così fosse non sarebbe spiegabile il caso dei gemelli o di chi nello stesso momento si affaccia a compiere il viaggio terrestre.

Punto di appoggio


Il reale per concretizzarsi ha bisogno di un punto di appoggio quindi di una forma di allineamento che consenta il passaggio di quell’energia focalizzata verso il creare.
E’ quel punto che consente l’inizio del movimento/spostamento in grado di generare il cambiamento ovvero la nuova percezione del proprio essere (quindi del reale).
Nell’individuo il punto di appoggio materiale è nel piede, nella sua pianta dove le terminazioni nervose sono recettive del suolo (energia/magnetismo/flussi) e dell’individuo.
L’incontro tra le due forze genera lo squilibrio o l’equilibrio e quindi un movimento diretto a quel risultato.

Considerazioni sul progetto

La centralità di una visione unitaria è spesso considerabile come elemento fondamentale alla realizzazione di un progetto.
Capita infatti che questa visione sia interferita dal giudizio degli altri che può apparire in un aspetto specifico o in più aspetti, di modo che poi ci sia un rallentamento nella sua forza espressiva e venga a cessare la forza trasformativa.

La realizzazione di un progetto porta infatti alla trasformazione del reale (soggetto/oggetto).

Per questo, la fiducia ricostruita nella stima di chi si relaziona con stima e amore verso l’esecutore del progetto, riporta centralità quando questa manchi a causa dell’eccesso di ascolto e quindi dell’interferire nato per sminuire l’importanza non rivolta al progetto ma al suo realizzatore.

Se ci fosse maggiore considerazione verso la progettualità, il mondo sarebbe quindi differente.

Guarigione


Spesso si riflette come la malattia sia un percorso di disequilibrio e di interruzione di flussi all’interno del corpo-emozione-spirito. Ad esempio una forte emozione (rabbia) può portare un tale flusso di energia in scarico su un organo da provocare una reazione disarmonica.
In realtà, variando l’osservazione, la malattia è già una richiesta di equilibrio ovvero rappresenta lo sforzo del fisico di riportare quell’equilibrio/armonia propria dell’esistenza.
Per questo una malattia è da considerarsi quel passo importante verso la guarigione, il segnale importante verso la risoluzione, come visione di speranza che sia capace di riportare nel percorso emotivo/mentale la sua capacità di movimento.