Del bene, del male

Ogni aspetto della realtà ci appare sulla base del nostro conoscere. Certamente siamo disposti a cambiare atteggiamento o visione quando siamo pronti nella conoscenza, altrimenti ci è difficile capire l’atteggiamento che supporta la visione stessa. Quello che possiamo comprendere è che la conoscenza è sempre guidata dalla condizione emotiva.
Dobbiamo considerare inoltre, che cosa viene definito “male” è una direzione oscura e cosa viene definito “bene” è una direzione luminosa. Ora, per un processo di dualità, cosa direste voi che è meglio per la Vita?
La Vita necessita di integrazione, per cui, spesso, chi opera visivamente in piena luminosità serve nel quantum di energia che crea, l’oscurità perchè opera nella divisione.
Vorreste voi essere schiavi di un meccanismo simile?

La ripetizione

Non focalizzate sull’uso delle parole che in voi ravvivano un senso di inadeguatezza e di errore. Così facendo percorrete il sentiero dell’impossibilità e dimentichi del valore divino che in voi risiede, lasciate che le cose scorrano senza essere viste e neppure colte.

Localizzate piuttosto il senso di disagio perchè è espressivo di quella mancata qualità che viene soffocata dal vizio della ripetizione.

La ripetizione è uno dei problemi maggiori per l’identità dell’uomo, che svolge un suo comportamento e reazione allo stesso senza neppure che vi sia la totale comprensione.

Riflessione sulla liquidità come accentramento di energia circolante

1. Premesse
2. Andamento globale della liquidità dagli anni ottanta
3. Banche comparsa nuovi attori del mercato (1980) e successivo accorpamento in grandi gruppi (1994)
4. Mercato comune, allargamento funzione e territorio
5. La trappola della New Economy (mossa finale del credito a consumo)

6. Dov’è finita la moneta? (della liquidità energetica)
7. Basilea 2
8. Conclusioni. Verso il 15 settembre.

Premesse (15 Settembre 2008, è ora di capire)

 

Comincia da Te

L’Amore che nessuno sa è quello che si vive e non si discute tanto sulle cose del mondo. Eppure ci sono persone che perdono la propria vita a cercare di definirne contorni. Forse è questo l’errore? Si può intrappolare il cielo in una rete? A volte il cosmo può sembrare piccolo a chi espande la sua fiducia oltre le cose, oltre i propri percorsi. C’è una regola semplice che è cosi difficile da applicare perchè la confusione di una realizzazione circostanziata, spesso esclude la propria vera aspirazione. Che poi Amare è anche proteggere il proprio valore. Pensando di essere cose preziose, come quelle perle giganti che vivono nelle conchiglie dei mari del Sud. Come quei colori che si perdono nelle aurore boreali disegnando un cielo bambino. Che gioca con quell’aria che l’uomo respira, a volte a fatica. E amandosi bisognerebbe anche prendersi cura dei propri bisogni che possono anche essere quei sogni, che accantoni per amarezza e disillusione.Ma l’Amore non è quello che si canta nelle canzoni, anche se sono belle e ti fanno guardare con gli occhi in su e un mezzo sorriso. Ricordandoti di chi ti ha accarezzato con dolcezza, perchè ti amava davvero. E proteggeva quella preziosità che vedeva di te. Poi cresci, ti imbatti in una sensualità che fa parte del vivere ma non è solo questo il vivere. Rincorrere passioni che bruciano le tappe di percorsi ad ostacoli. Bisogna crescere, sempre. Ma per crescere bisogna anche un po’ soffrire. Solo così impari a capire che tu sei prezioso come quella rugiada che la mattina imperla collane sui fili d’erba o nei petali di rose. Prezioso è il tuo nome, la tua Vita, la tua felicità. Sta a te proteggerti, amarti. Fino a quando sei pronto ad integrarti in un’altra preziosità.

L’Amore si vive.

MaYa