Ricongiungimento energetico

Occorre considerare ampiamente quello che ci arriva in termini di informazione aggiuntiva. Questo è un modo di tenere viva la terza attenzione, quella relativa allo stato di sopravvivenza Animica.

Abbiamo sempre considerato la prima, legata all’istinto fisico e la seconda, come capacità di fare attenzione al non visibile che è proprio del corpo energetico.

Della terza non si era ancora detto. Tuttavia questi tempi sono di grande lavoro da questo punto di vista ed è giusto quindi iniziare a comprendere questa visione.

Se dal punto di vista fisico noi osserviamo un’attenzione alla preservazione del nostro corpo o del nostro genere (procreazione), dal punto di vista energetico abbiamo capito che è giusto preservare l’unità per mantenere l’equilibrio della salute e delle possibilità.

E’ come vedere in senso più ampio, allargando il cerchio della propria esistenza e comprendendo come le relazioni con l’esterno (altri esseri o circostanze e fatti) siano vincolanti ma anche stimolanti, ovvero possano togliere nutrimento o darlo in quel normale divario che si crea quando si stabilisca o meno una scelta di sentimento.

Nella seconda attenzione abbiamo potuto comprendere la lotta energetica che interviene nel movimento dell’individuo che non ha ancora risvegliato la sua consapevolezza. Sarà questa infatti a lasciare che egli comprenda il valore di ogni esistente, facendone parte ed interagendo con il Tutto in perfetto equilibrio.

Solo in questo momento potrà scorgere la terza attenzione, che ci mostrerà come un raggio di sole nello sguardo che si apre, in un’alba che facilmente l’individuo potrà riconoscere per la gioia che porta con se.

L’anno che comincia con questa luna nuova porta questa possibilità anche per chi non ha ancora completato il percorso della seconda attenzione.

Un esercizio utile per rafforzare il richiamo con quest’energia è quello di usare la forza dell’ora del tramonto (direzione ovest) inspirando in profondità con la narice destra (con concentrazione, ovvero senza chiudere quella sinistra) portando attenzione sull’addome e sulle orecchie. Quindi buttando fuori l’aria con forza dalla bocca, chiudere gli occhi restando nell’attenzione delle orecchie.

Questo esercizio va ripetuto tre volte.

Buon anno [energetico]

Percorso astrale

Tutte le persone hanno le capacità ma non tutti le hanno attivate.
Alcuni sognano più spontaneamente rispetto ad altri, questo sicuramente è dovuto a fattori ambientali e di abitudine ma anche a una forma di predisposizione al dialogo interiore dove certamente la mente ha un ruolo rilevante.
Quando vi è la predisposizione, il percorso astrale diventa più semplice da cominciare e da utilizzare come forma di crescita e di esperienza personale.

Il sogno è difatti espressione non solo di elaborazione ma anche di creatività, soprattutto quando nel sognare la mente sia in stato alfa. Ed è questo stato che permette al sogno di diventare parte integrante dell’esperienza formativa della conoscenza, del reale, dell’unità stessa.

In attuazione di questo movimento, spesso si viene in contatto con un animale all’interno del sogno che è la simbologia/rappresentazione del guardiano della soglia che nella rappresentazione energetica è la linea di confine che separa i due mondi ovvero gli stati dimensionali.

Il guardiano non è un amico, anche se chi sogna può desiderare questo tipo di ascolto. Questo per una ragione pratica, perchè non potrebbe avere la funzione di guardiano chi è amico, confidente, intimo. Il guardiano è necessariamente distaccato dalla nostra intimità e delimita il nostro campo di azione affinchè ci sia il necessario riguardo nell’agire.

Per questo si userà l’opportuna accortezza nel muoversi e nell’interagire con esso.

La predizione astrologica

La logica dell’astro insegna che i transiti sono occasioni di realizzazione e sviluppo della persona, tuttavia spesso si ha una concezione possibilista che spesso condiziona eccessivamente l’agire dell’individuo. Realmente quello che bisogna considerare è un’ignoranza indotta verso le persone per un fine del tutto estraneo al loro bisogno di consapevolezza. Sono le logiche economiche che spezzano il legame dell’uomo verso la conoscenza e lo schiavizzano a quei limiti che lo assoggettano a un ruolo a volte mortificante, a volte ripetitivo di schemi e comportamenti che sono stati scelti a monte di quel collettivo che poi li esprime.
Questo ha a che fare il controllo che da sempre viene esercitato sulla popolazione in virtù di uno sfruttamento che non è solo economico.
Ed è in questa visione che rientra la ridicolizzazione di alcune argomentazioni, tra cui l’astrologia, attraverso la quale gli individui non solo possono attingere per la comprensione di dinamiche inconscie e profonde, ma nella visione stessa di una partecipazione cosmica a cui ogni individuo ha diritto per appartenenza propria.
In questo modo, l’ignoranza è diffusa anche in chi pratica le argomentazioni perchè si richiedono risposte falsate, meccanicistiche, organizzate in maniera da poter diventare casisitiche collettive.
Nella realtà, chi studia l’astrologia secondo le mille dinamiche e discipline che possono districarsi dall’osservazione celeste, sa bene che l’intuizione percettiva è legata al soggetto e non alla sua identificazione di quelle coordinate certe che hanno rappresentato la sua venuta al mondo (data, ora, luogo). Se così fosse non sarebbe spiegabile il caso dei gemelli o di chi nello stesso momento si affaccia a compiere il viaggio terrestre.

Punto di appoggio


Il reale per concretizzarsi ha bisogno di un punto di appoggio quindi di una forma di allineamento che consenta il passaggio di quell’energia focalizzata verso il creare.
E’ quel punto che consente l’inizio del movimento/spostamento in grado di generare il cambiamento ovvero la nuova percezione del proprio essere (quindi del reale).
Nell’individuo il punto di appoggio materiale è nel piede, nella sua pianta dove le terminazioni nervose sono recettive del suolo (energia/magnetismo/flussi) e dell’individuo.
L’incontro tra le due forze genera lo squilibrio o l’equilibrio e quindi un movimento diretto a quel risultato.