La frequenza di Schumann rappresenta un fenomeno naturale di risonanza elettromagnetica che si verifica tra la superficie terrestre e la ionosfera, con valori tipici intorno agli 8 Hz. Questo fenomeno, scoperto nel 1952 dal fisico Winfried Otto Schumann, è stato studiato nel contesto della geofisica e delle scienze atmosferiche, poiché può offrire informazioni sulla salute del pianeta.
Negli ultimi anni, numerosi studi e osservazioni empiriche hanno suggerito un aumento della rilevazione delle frequenze di Schumann e della loro variabilità. Questa evoluzione potrebbe essere correlata a un aumento delle attività climatiche e meteorologiche, che a sua volta è stata influenzata da fattori umani, compresa la possibile influenza di tecnologie di geoingegneria.
La Frequenza di Schumann: Cos’è e Come Si Forma
Le risonanze di Schumann sono onde stazionarie generate principalmente da scariche temporalesche e fulmini che si verificano nell’atmosfera terrestre. La loro origine si basa sul fenomeno di onde di superficie che si propagano tra la superficie terrestre e la ionosfera, creando un “rilassamento” delle tensioni elettromagnetiche. Le frequenze di Schumann sono influenzate da vari fattori come la rete di fulmini, le condizioni atmosferiche, e le variazioni nella composizione della ionosfera. La loro costante presenza le rende utili come indicatori delle condizioni ambientali e climatiche globali.
Aumento delle Frequenze di Schumann negli Ultimi Anni
Recenti misurazioni mostrano un incremento nell’intensità e nella variabilità della frequenza di Schumann. Alcuni studi suggeriscono che questo possa essere legato a:
- Aumento dell’attività temporalesca: I cambiamenti climatici hanno portato a eventi atmosferici più intensi e frequenti, con un incremento delle scariche di fulmini e temporali, elementi che influenzano direttamente le risonanze di Schumann.
- Alterazioni della ionosfera: Variabili naturali e antropiche (come le emissioni di scie chimiche) possono modificare le caratteristiche della ionosfera, contribuendo alla variazione delle frequenze.
- Eventi climatici estremi: L’incremento di fenomeni meteorologici estremi potrebbe riflettersi nelle variazioni delle onde elettromagnetiche presenti nell’atmosfera.
Alcuni studi, come quello di Füllekrug et al., 2019, hanno analizzato le variazioni delle frequenze di Schumann e collegato le modifiche alle attività temporalesche e agli eventi atmosferici intensi.
Il Ruolo della Geoingegneria e delle Attività Umane
Esiste una discussione emergente circa il possibile ruolo di attività umane e geoingegneria nel modificare le dinamiche atmosferiche e, di conseguenza, le frequenze di Schumann. Tecniche di geoingegneria, come la dispersione di particelle o aerosols nell’atmosfera, sono state proposte o sperimentate per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici (ad esempio, la “gestione della radiazione solare” – SRM).
Mentre la maggior parte degli scienziati concorda che queste tecnologie sono ancora in fase di sperimentazione e che non hanno un impatto diretto e ben documentato sulle frequenze di Schumann, alcuni ipotizzano che l’alterazione delle condizioni climatiche globali possa indirettamente influenzare le risonanze elettromagnetiche terrestri.
Vedremo nel prossimo articolo le correlazioni tra le frequenze e le attività cerebrali degli individui.
Contributo delle Fonti Scientifiche e Documenti
- Füllekrug, M., et al. (2019). “Variability of Schumann resonance parameters over decades.” Annales Geophysicae. DOI: 10.5194/angeo-37-469-2019
- PRG (Programma di Ricerca Globale delle Risonanze di Schumann). Studio sulla correlazione tra attività temporalesca e variazioni delle risonanze. Fonte: https://schumannresonance.info
- Richards, P. (2020). “Geoengineering and Climate Variability.” Environmental Research Letters. DOI: [10.1088/1748-9326/ab
