La fratellanza della guarigione

Ci sono uomini mezzi, quando una consistente parte di loro è legata alla coerenza di un aspetto materiale che molto difficilmente può essere vissuto in integrazione con la luminosità. Per questo molti di coloro che sono divenuti Maestri, hanno mostrato come sia inutile il perseguire la materia perchè nella divina natura che ogni uomo possiede, c’è il sostentamento e la fiducia di cui ha bisogno.



Ma quando è nell’inutile che vorrete circondare la vostra vita, come potrete guardare l’utile?



Necessariamente ogni cosa ha una sua quantità di energia che poi viene comunicata con il vostro essere. Più cose avete, più dovete essere in grado di scambiare questa mole di energia e quindi, se la maggior parte di queste energie sono inutili, è molto il lavoro che dovete consapevolmente fare.

Ma può essere che in un certo modo ed ad un certo grado, non siate più nella forza di fare questo lavoro e così, quell’energia dell’inutile comincia a penetrare in voi creando la forza del legame che porta un attaccamento sempre maggiore all’inutile e sempre minore alla consapevolezza dell’utile.



In questo modo, si è creato il mondo dei mezzi uomini.



Molti di quelli che arrivano tra di voi, chiamando persone per insegnare a vendere i loro prodotti, si definiscono aiutanti oppure collaboratori delle forze della natura. Guardate lo sfarzo e chiedetevi se un fiore, che vuole aiutare nella guarigione un uomo, necessita di quello sfarzo per comunicare ed ha bisogno di un traduttore per poter esprimere la sua forza.



Dopo anni di scoperte, di nuove idee, di ricerca, di concentrazione sull’uso della materialità secondo le forme e la forza che si voleva far affiorare dalla terra, la terra sta smettendo di dare i suoi frutti. Ogni specie arriva e muore nel momento in cui si è perfezionata. Ogni specie raccoglie in se, la natura di quella qualità che sta mostrando al mondo per poter evolvere.

Quando la mostra ed è integrata nel processo delle energie, allora scompare per dare posto alla nuova forma, alla nuova qualità.



In realtà gli uomini viaggiano nello stesso modo, con la stessa ricerca di completamento. Come i fiori, come le piante. Anche gli uomini curano le piante con i loro pensieri, la loro energia, il loro muoversi. Ma questo non è compreso in senso circolare, quindi si chiede alla pianta, al fiore di nutrire il processo di guarigione ma non si comprende che quel processo è una fratellanza che dal fiore è legata all’umanità e che cura in entrambe le direzioni, l’unica specie che dovremmo considerare che è la Vita.

Grazie.