Buona Epifania!



La festa dell’Epifania termine che deriva dal greco “epiphàneia” che significa rivelazione o apparizione. Questa festa risale ai primi tempi cristiani, nel II secolo dopo Cristo, quando secondo la tradizione dell’antica setta gnostica basilidiana, si festeggiava in questo giorno il battesimo di Gesù momento nel quale si pensava fosse avvenuta l’incarnazione di Cristo.
In seguito la festa si diffuse nell’oriente e nell’occidente fino ai tempi moderni dove si è colorata di tradizioni e di leggende.
Nelle campagne, la notte dell’Epifania, è ritenuta magica perchè gli animali possono parlare ma questo in alcune tradizioni, è segno di presagio per gli uomini. Per questo bisogna evitare di incontrarli nella notte. Si dice che in un paese un uomo scherzava di questa diceria e la notte dell’Epifania andò a dormire nella stalla con i suoi animali. Poi la mattina disse alla moglie che la mucca gli aveva detto che sarebbe morto prima della notte successiva e così capitò.

La tradizione più famosa è però quella della Befana, una vecchina che sembra rappresentare madre natura che viene a lasciare in dono i semi da cui poi rinascerà bambina. Nella tradizione questo giorno è divenuto quel giorno “che le feste porta via”, essendo l’ultimo giorno con il quale si conclude il periodo festivo. Ma è una tradizione tanto voluta dalle persone che dopo un periodo di soppressione di questa festa che durò dal 1978 al 1985, viene ripristinata a furor di popolo.
In realtà queste tradizioni non hanno niente a che vedere con la festa religiosa che nei presepi si ricorda con l’arrivo dei Re Magi alla grotta di Betlemme per regalare al bambinello l’oro, l’incenso e la mirra anche se in uno dei racconti più antichi la Befana era una vecchina a cui i Re Magi chiesero indicazioni per trovare Gesù bambino. Dopo i Magi invitarono la Befana ad andare con loro a portare un dono al bambino ma lei si rifiutò. Solo dopo si pentì di questo e per questo cominciò a girare tutte le case dove c’erano dei bambini per lasciare loro dei doni nella speranza di incontrare il piccolo Gesù.
Per questo si dice che tutte le notti tra il 5 e il 6 gennaio ella continua a mantenere la tradizione di lasciare un piccolo dono ai bambini buoni.
Nella tradizione i bambini lasciano una calza appesa davanti al camino e la mattina trovano dolci, frutta secca, dei mandarini e qualche piccolo pezzo di carbone di zucchero per ricordare che bisogna essere sempre buoni. 


Accendi una candela e chiedi al tuo cuore di rivelare quegli aspetti che bloccano la tua realizzazione, cercando di portare luce nella speranza, nella fiducia, nelle forze. Puoi lasciare questa candela fuori perchè gli angeli e le energie luminose possano accogliere il tuo desiderio e aiutarti nella sua realizzazione. L’aiuto più grande che puoi avere è che finalmente tu ti possa rivelare, nella tua bellezza e nella tua meravigliosa essenza.
Buona epifania!

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