San Giovanni e la Luna delle Erbe

Con la notte di San Giovanni si celebra la notte più corta dell’anno. Quest’anno è in unione con il movimento del novilunio che offrirà nel cielo sereno la tenue luminosità di una luna crescente.
Nella tradizione questa luna è chiamata la Luna delle Erbe perchè in questa notte le donne (ingiustamente poi chiamate Streghe) raccoglievano le erbe medicinali. Per tradizione, essendo nel momento finale del Solstizio, la notte di San Giovanni è percepita come un momento magico, di fecondità e con grandi proprietà curative.
Nelle tradizioni antiche venivano bruciati dei falò in questa notte, ritenendo che questo potesse essere di allontanamento per spiriti e malefici e di purificazione per i luoghi soprattutto quelli legati all’agricoltura. Poi l’uomo ha abbandonato questo legame di sopravvivenza con il mondo naturale e si affidato alla tecnologia, guardando questi usi e tradizioni come cose passate quando addirittura non ridicole. Queste tradizioni oggi sono state recuperate dalla cultura new age che pur nei suoi lati negativi ha fatto in modo che qualcuno si ricordasse di nuovo del passato.

La sera prima di San Giovanni, per quanti vorranno partecipare a questo momento energetico, su Radio Energia una puntata speciale dedicata a una meditazione guidata e un esercizio energetico.
Spiegherò anche come fare l’acqua di San Giovanni, per chi volesse arrivare preparato consiglio di raccogliere nella giornata di Sabato alcune erbe aromatiche, fiori e erbe medicinali possibilmente in prati lontani dal traffico. Alcuni esempi di piante sono la menta, il rosmarino, la salvia, la lavanda, l’aglio e la ruta, i petali di rosa, l’artemisia, la verbena, l’iperico e per concludere i fiori raccolti sia di campo che di coltivazione tra cui le bellissime e immancabili rose.

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