Buon Anno con le Calende

Il primo giorno dell’anno è sempre carico di buoni propositi e di idee che poi nel corso dei giorni successivi si adeguano al solito tran tran. Per questo fare un elenco di propositi-progetti in questi giorni può essere davvero stimolante per fermare quell’entusiasmo naturale che vi è in ogni inizio soprattutto quando gli inizi sono desiderati perché riportano fine a un periodo (l’anno trascorso) dove nel bilancio evidenziamo gli aspetti negativi. Certamente questo dipende dalla predisposizione personale ma anche da quella del periodo  e delle circostanze di vita. Molti potrebbero sentire nel tempo la nostalgia di quegli anni che avevano giudicato non molto buoni  e nel confronto con altri periodi si sono dimostrati migliori di quello che si pensava.
In realtà ogni periodo di vita si dimostra coerente con il nostro modo di essere e di pensare e la difficoltà che possiamo avere in certi momenti non è che l’invito a superare le nostre barriere di resistenza al cambiamento, all’evoluzione, alla crescita personale.

Un’altra usanza contadina che poi è stata estesa anche su altri aspetti, è quella delle calende che varia da regione a regione. Parlerò di quella del Nord Italia, dove vivo. Si considerano i primi 12 giorni dell’anno come se fossero l’indicazione dei 12 mesi che verranno. L’andamento del cielo, della temperatura, sarà indicativo di quello che succederà durante il corso del mese di riferimento. Questa usanza possiamo anche verificarla nella nostra vita personale, rilevando quali saranno gli andamenti emotivi, di esperienza o di situazioni che si verificano in questi giorni e, trascritti su un quaderno, verificare quale sarà l’andamento del prossimo anno.

Le calende sono un termine che risale al calendario romano quando era ancora nel computo lunare. Con la calenda si indicava il primo giorno di ogni mese, giorno in cui si pagavano i debiti e riscuotevano i crediti. Nel calendario greco invece le calende non esistevano, per questo l’imperatore Augusto affermò “le calende greche” per indicare un tempo che non sarebbe arrivato mai. Questa usanza è rimasta ed utilizzata ancora nei tempi moderni, in tutto il continente europeo.

Buone calende a tutti.

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