Equinozio autunnale : il tempo dell’invisibile

Domani è l’equinozio d’autunno, importante momento dal punto di vista energetico. Con questo argomento riprendiamo l’attività di Radio Energia, stasera alle 21.30 qui —> Puntata in diretta.
E’ comunque possibile ascoltare la registrazione nell’archivio del canale —> Archivio.

L’equinozio è il momento della trasformazione energetica della materia. L’apparente morte che osserviamo  nella natura con le foglie che cadono e il declino della bellezza rigogliosa, ora diventa discesa nella terra mentre la forza della notte riprende il suo spazio sulla forza diurna.
E’ il capovolgimento, il ritorno, la discesa agli inferi che accompagna anche gli aspetti emoviti con quella malinconia struggente che accompagna le visioni tiepide dell’autunno. L’equilibrio perfetto che accompagna l’equinozio è il saluto che accompagna gli individui verso quel tempo di riposo, meditazione, raccoglimento.
In realtà l’equinozio è l’inizio delle nostre frenetiche attività invernali, la ripresa del lavoro, delle attività ricreative e di tutti i nostri mille impegni. C’è quindi una controtendenza rispetto al ciclo naturale che dovrebbe essere di suggerimento per prenderci cura maggiormente di quella qualità interiore ed invisibile che compone la nostra identità.
Di questo parleremo stasera su Radio Energia.

Alcune note storiche

La celebrazione dell’equinozio ha origini antichissime dal momento che riguarda un fenomeno altamente percepibile soprattutto in passato quando gli uomini erano molto legati al mondo dell’agricoltura. Il sole  precipita verso l’orizzonte in una discesa che lo porterà a stazionare nel punto minimo del solstizio invernale. Le giornate appaiono quindi sempre più corte e buie.
Il cristianesimo affida questo momento a Michele, l’Arcangelo che con la sua spada divide, separa, come l’Anima delle cose, l’energia deve separarsi dalla sua fisicità.
Nella tradizione druidica l’equinozio è la seconda festa del raccolto (orzo), i celti festeggiano Mabon che è il dio del raccolto e della vegetazione.
Nell’antichità questi momenti erano vissuti certamente con più partecipazione da parte degli uomini. Così nella Roma antica, presso le grotte sacre a Mithra, il rito iniziatico era quello dell’uccisione del toro cosmico che rappresentava la potenza creatrice.

Esercizi Sui Kan

E’ un tempo in cui occorre riposare, ritrovare se stessi, fare ordine e puliza interiore ed esteriore con un’alimentazione sana (come dovrebbe essere sempre) con attenzione particolare a dare nutrimento a quella rigenerazione cellulare che è in atto.
L’esercizio proposto per attivare ed amplificare il centro della volontà con l’aiuto del canale cosmico dell’equinozio è di posizionarsi con le braccia aperte e i palmi che volgono verso la terra. Mentre discendo e unisco i polpastrelli all’altezza delle caviglie (attenzione a piegarsi e non abbassarsi —> vedi figura) inspiro e risalendo espiro. Questo è un movimento lento.
Quando torno nella posizione di partenza rieseguo il movimento senza unione di polpastrelli e molto veloce andando verso l’alto.
Questo esercizio va fatto nella giornata di domani, diverse volte per essere certi di aver utilizzato al meglio l’energetica di questo momento.

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