Come eliminare i “parassiti” energetici

Tratto da Vamp Empire (Ed. Bruno Libri)

“In presenza di una parassita umano l’unica eliminazione possibile è la sua consapevolezza o, in casi estremi, il suo allontanamento. In presenza di un dubbio o di un timore di aver a che fare con un parassita, si consiglia di procedere attraverso degli esercizi che reintegrino l’energetica e permettano il benessere dell’individuo, sarà un buon modo di agire purché queste tecniche non presentino effetti collaterali.
Nel paragrafo che segue si presenteranno allo scopo, una serie di esercizi energetici secondo il metodo Sui Kan che non presentano nessun genere di controindicazione.
Diversamente, nel caso di parassiti non umani, quando si tratti di campi dimensionali diversi , con l’esistenza di una vera e propria porta dimensionale, come è possibile agire per eliminare questo punto senza creare un problema per l’individuo?
Effettivamente, si tratta di un’operazione molto pericolosa, in quanto il problema che si presenta in questo caso è che il parassita non potrà esistere senza la presenza del campo energetico dell’individuo che lo nutre. Per questo si allontanerà solo se l’energia vitale dell’individuo non verrà compromessa abbastanza da rappresentare per entrambi un pericolo di esistenza. Abbassare l’energia vitale fino a questo punto, non sembrerebbe essere una soluzione praticabile, seppure molti individui, in un barlume di consapevolezza, quando riescono a percepire questa presenza, possano decidere di terminare la propria esistenza con un gesto estremo e incomprensibile.
La soluzione più sicura sembra essere quella di procedere verso una ricostruzione dell’identità dell’individuo ovvero alla riparazione della sua guaina psichica e dei suoi equilibri emozionali. Infatti, ogni emozione crea grandi flussi di energia, che in presenza di un parassita non generano stanchezza perché anziché scaricarsi sul corpo energetico dell’individuo, si scaricano nel buco nero del parassita.
Bisogna comprendere allora perché un parassita è attratto nell’unità dell’individuo. I parassiti infatti possono sempre essere presenti in quegli spazi di unione dimensionale che collegano i diversi aspetti del reale. È evidente che sono attratti da individui dotati di molta energia vitale ma che presentano strutture psichiche molto fragili altrimenti non potrebbero addentrarsi nel campo vitale.
Come nel caso di alcune malattie, il sistema immunitario debole diventa recettivo nei confronti di quei corpi estranei che cercano di insediarsi nell’unità dell’individuo per sopravvivere. Il corpo psichico debole è il sistema immunitario corrotto che non permette una buona difesa dell’individuo anche quando egli sia produttore di molta energia vitale come a esempio capita per quegli individui che hanno un centro di creatività molto sviluppato.
Diventa quindi fondamentale la salute del campo psichico della persona che risulta essere come uno scudo in grado di proteggere l’individuo da qualsiasi fonte di disturbo, che sia vitale o meno, parassita o no.”