Analisi astroenergetica (caso 1)

Per l’analisi viene utilizzato la domificazione secondo il metodo tradizionale, seppure gli aspetti non siano considerati cosi importanti come nell’astrologia. Il concetto principale è analizzare per ogni individuo il campo di azione dell’energetica del pianeta, partendo dalla sua potenzialità e quindi individuare gli eventuali campi bloccati (oppure le energie). Si tratta di un’analisi apparentemente più semplice ma di maggiore utilità per l’individuo e sopratutto che riguarda direttamente lo stesso e non i suoi dati di nascita (!). L’analisi astroenergetica dura dai 3 ai 6 mesi dipende molto dal processo di apprendimento dell’individuo. Per esperienza ho potuto constatare che le prime volte un controllo dopo 3-4 mesi permette di capire quale sia stato l’eventuale cambiamento energetico.

L’analisi proposta è estratta da uno dei casi che mi sono stati inviati via mail per esemplificare il risultato di questo tipo di indagine astrologica.

In questo caso le energie bloccate sono relative al Sole, Venere, Marte (individuati come pianeti personali o fisici) Urano, Nettuno e Plutone (come pianeti transpersonali o spirituali – karmici).
Infatti possiamo identificare la mancanza di queste energie all’interno del quadro astroenergetico. Quando questa mancanza è rilevante come in questo caso, siamo di fronte a un blocco che sta coinvolgendo l’intera persona in un processo che sicuramente si sviluppa in una malattia. In questo caso l’analisi è confermata dal fatto che è coinvolto il pianeta Marte, rappresentativo senza dubbio dell’indice di vitalità dell’individuo ma anche di Plutone che in un certo modo è relativo alla rigenerazione cellulare come capacità di trasformazione all’interno di un processo degenerativo della persona in senso fisico. Mancando entrambi il blocco che è divenuto un problema fisico si trasferisce in un altro blocco e in questo modo gli aspetti diventano molteplici. La mancanza del Sole in unione con quella di Urano, ci indica una personalità che ha perso la sua creatività, molto probabilmente l’individuo non è in grado di essere quello che è ma neppure qualcos’altro, infatti è la solarità a mancare. Questo è rappresentativo dell’amore per se stessi (mancata accettazione) che viene a rappresentarsi nell’assenza di Venere e in quel mancato ascolto intuitivo (Nettuno) che riguarda anche la percezione della realtà e di quello che sarebbe meglio fare per se stessi e la propria vita.

Dal punto di vista postivo si evidenzia una predisposizione alla giovalità nell’unione con gli altri, quando si è in compagnia (Giove) e un senso artistico positivo (costruttivo di bellezza e armonia) che insieme alla presenza del nodo lunare Sud (e della Luna) si presenta come un talento già sviluppato, maturo che si dovrebbe vivere con urgenza per il bene non solo della persona ma anche di chi è vicino. L’aspetto della compassione e dell’aiuto verso gli altri infatti risulta faticoso (Terra e nodo lunare Nord) e questo porta difficoltà nelle relazioni sociali che spesso sono dettate da motivi superficiali e di mancanza di un legame profondo. Bisognerebbe utilizzare la buona capacità comunicativa (Mercurio) e quel senso di responsabilità verso le cose materiali (Saturno) che spinge l’individuo verso una crescita evolutiva.

Nel quadro astroenergetico si presentano quindi le potenzialità e i suggerimenti che sono dati dalla lettura psichica dell’energetica cosmica. Certamente occorre tirare fuori la propria personalità, utilizzando l’aspetto creativo personale, affidandosi alle sensazioni interiori (la sensazione che lascia ogni esperienza, una parola, un incontro, un film), prendendosi cura della propria salute (si tende a trascurare) e affrontando maggiore impegno nel relazionarsi con gli altri. Il privilegio di questo momento è di tirare fuori l’aspetto artistico (non creativo) che sembra particolarmente baciato dalla fortuna e di far gioire gli altri e se stessi di questa creatività.

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