Eclisse luna 28 novembre : attratti o riconessi?

Stasera alle 21.oo su Radio Energia trasmissione sul significato energetico dell’eclisse lunare del 28 novembre 2011. (dopo l’orario la trasmissione è disponibile nell’archivio)

Ci sono molte chiavi per leggere un evento astronomico: tutto dipende dall’intento con il quale si osservano le cose ma anche dalla predisposizione che è creatività, originalità.
Un aspetto che ho considerato nell’analisi di questa eclisse è di guardare indietro, quando nel novembre del 1993 abbiamo avuto una simile eclisse.
Era il periodo della guerra in Croazia ma nello specifico due eventi in quel mese hanno gettato le basi per il forte cambiamento che ancora oggi ha i suoi effetti. Nella politica economica europea si dava attuazione al Mercato Comune che poi ha portato all’euro e che oggi molti sentono come la principale causa del disastro economico e sociale che risentiamo all’interno del nostro paese. Sempre nel novembre c’era stata la prima dichiarazione politica di Berlusconi: attraverso questo archetipo siamo giunti al declino della politica e al conflitto sociale.
L’eclisse lunare porta una grande emotività ma offre anche lo spunto per uscire dagli schemi e dai comportamenti attuali per trasformare la realtà in un diverso livello di percezione. Per fare questo bisogna rompere le abitudini, eliminare i condizionamenti, i comportamenti inadeguati alla nuova consapevolezza, di una realtà visibile nella sua identità.
Si può dire che le esperienze sociali (ma anche quelle individuali e personali) siano state di formazione per le persone quando siano state vissute e abbiano coinvolto gli esseri. Questo può oggi rappresentare la chiave di cambiamento reale.
Abbiamo però da considerare che questa spinta è calata in un quadro complesso, dove ci sono almeno tre polarità importanti:
1) unione tra Plutone e Marte
2) unione tra Saturno e Venere
3) unione tra luna (piena) e lilith

Si tratta di un richiamo potente e sconvolgente per le persone, che restano attratte dall’impulso profondo di Plutone – Marte che, quando non è necessariamente traformato in una visione Saturno – Venere che richiama impegno profondo e Amore nell’espressione più autentica, liberata da quel senso di possesso e controllo che è tipico di un sentimento ancora troppo legato all’impulso e ai sensi. 
Il legame nel tema di una luna con la sua parte oscura (lilith) comporta il risveglio di energie profonde che sono anche karmiche. Il karma non è una via assoluta, è un richiamo, un invito. Per questo l’energia di cui parliamo può portare a riconoscere anime compagne e capire cosa è avvenuto, cercando di riequilibrare dei rapporti ma può anche essere motivo di vivere attrazioni fatali che quindi, ci porteranno a perdere percorsi e obiettivi vitali.

La visione è di una scelta, confermando quello che avevamo già visto dal 2009 attraverso l’evidenza di due portali dimensionali che nel tempo mostreranno tutta la loro forza.

La scelta è tra l’attrazione e la riconnessione ma una vera scelta si attua quando c’è consapevolezza di quello che si vive e si è astratti dall’illusione che attraverso la materia e le interferenze domina attrono agli individui.

Per questo in questo periodo propongo esercizi sui kan che vertono molto sull’attivazione della consapevolezza.
Ripropongo lo stesso esercizio dell’ultima eclisse ma in questo caso va eseguito la mattina ed il movimento è più veloce. L’esercizio lavora sul settimo chakra, quello della corona, cercando di riportare in alto la dimensione energetica e stimolando la riconnessione con l’uso dell’energia dei primi chakra che sarebbero naturalmente attratti dagli impulsi profondi.

Parto con le braccia in basso (posizione 4) quindi inspirando sollevo le braccia verso l’alto disegnando un cerchio ideale, unendo la punta delle dita. Quindi inspiro e tocco i polsi ed inspiro ritornando nella posizione 1 per espirare tornando nella posizione di partenza che è anche di chiusura (4).

In casi di particolare tensione emotiva consiglio di eseguire al momento l’esercizio ichika-th.

Per un aiuto l’esercizio sui kan ichika-th è in grado di liberare molta di questa tensione. Bisogna ricordare di mantenere la posizione angolare delle braccia, quando si aprono con una spinta scapolare all’altezza delle spalle e quando alternativamente (con la mano aperta a taglio cioè dita unite e palmi tesi) toccano la fronte e il busto.
Quando si espira le ginocchia si piegano leggermente per consentire un migliore scarico.

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