12/12/12 : l’alternativa di un cambiamento

Il dodici è un numero composto e abbondante perchè la somma dei divisori è maggiore. Geometricamente, 12 sono gli spigoli del cubo, 12 facce compongono il dodecaedro e 12 lati il dodecagono. Nella chimica rappresenta il numero del magnesio e possiamo associarlo ancora alla vitamina b12 (la cui carenza produce anemia), ai dodici apostoli, ai mesi dell’anno, ai segni zodiacali, le tribù di Israele, i cavalieri della tavola rotonda, le stelle della bandiera Europea (invariabile dal numero degli stati membri) e molti altri che possiamo riferire a diversi ambiti.
Secondo la numerologia, uno studio mistico, esoterico della simbologia dei numeri che nasce dai primi matematici come Pitagora, i numeri avevano una risonanza che poteva essere rappresentativo di una caratterizzazione dovuta all’associazione con le altre scienze e con la materia. Allora i numeri diventano simboli di archetipi universali come possono essere i tarocchi, i segni zodiacali e le loro interconnessioni (o dialoghi). Ogni numero rappresenta un suono, un pianeta, un simbolo, una figura, una qualità, una lettera quindi una vibrazione che si esprime nella multimensionalità delle forme e delle esperienze.

Secondo gli studi numerologici, il 12 è considerato un numero sacro al pari del 3 e del 7. Infatti, il 12 è considerato un’ottava maggiore del 3 dal momento che la somma dei suoi numeri lo riduce al secondo (1+2=3). Indica un livello di comprensione e saggezza più profonda, data anche dalla prove che ha attraversato nel suo ciclo di esperienza dove ha attraversato prove e difficoltà perchè fosse iniziato verso la fine di un ciclo. Per questo il 12 è un numero molto importante dal punto di vista dell’inziazione (in molte culture è in questi anni che si entra nell’età adulta attraverso dei riti).
E’ un numero che indica la completezza del padre (1) con la madre (2) che generano il figlio (3). Rappresenta quindi la trinità, l’unione, la completezza del ciclo.

Nei tarocchi il 12 è la carta dell’impiccato. Questa è una carta che rappresenta l’inversione, il tempo dell’attesa o dell’indecisione. E’ una carta che rivela un periodo lungo, non ha un movimento veloce e spesso porta immobilismo e blocchi. Ma ogni carta rivela una polarità che deve essere letta secondo l’intezione, la caratterizzazione e la personalità dell’individuo o dell’umanità, di quella parte di umanità che potrà volgersi verso l’immobilismo o verso il cambiamento. L’impiccato è colui che con fiducia e dedizione si arrende al corso degli eventi e si lascia trasformare da quella corrente che lo travolge e lo porterà alla sua completa rinascita (13 – morte). E’ anche la carta che simboleggia la falsa profezia, l’inganno, l’illusione dove l’individuo resta intrappolato come in un limbo, con le mani legate, in una posizione dove non ha possibilità di accorgersi di questo. E’ l’interiorità allora che deve mutare verso una percezione ampia e una visione reale che non sia manipolabile da altro.
E’il passaggio dall’avere all’essere, dal vecchio al nuovo. Importante è il pancreas (analogia con prana ed energetica fisica).

Osho rappresenta questa carta come “una nuova visione”. Lui ha rivisto con un significato maggiormente di guida per la spiritualità le figure dei tarocchi, attribuendo una levità che pare dare occasione di recupero soprattutto per quelle carte tradizionalmente negative. La nuova visione rappresenta proprio questa capacità: la rinascita considerata come apertura nell’assoluto. Dice Osho:”

Quando ti apri all’assoluto, immediatamente esso si riversa in te. Non sei più un comune essere umano – hai trasceso. La tua intuizione è diventata l’intuizione dell’intera esistenza. Ora non sei più separato, hai trovato le tue radici.

Altrimenti, di solito, tutti si muovono senza radici, senza sapere da dove il loro cuore riceve continuamente energia, senza sapere chi continua a respirare in loro, senza conoscere il nettare vitale che scorre in loro. Non è il corpo, non è la mente – è qualcosa che trascende ogni dualità, definito “bhagavat”, il bhagavat nelle dieci direzioni. Il tuo essere interiore, allorché si schiude, come prima cosa sperimenta due direzioni: l’altezza e la profondità. Poi, piano piano, man mano che questa diventa una situazione stabile, inizi a guardarti intorno, espandendoti in tutte le altre otto direzioni. E quando raggiungi il punto in cui la tua vetta e il tuo abisso si incontrano, puoi guardarti intorno, percependo l’estrema circonferenza dell’universo. Allora la tua consapevolezza inizia a dispiegarsi in tutte le dieci direzioni, ma la via è stata una sola.”

Osho Zen: The Diamond Thunderbolt Chapter 9

Molti gruppi organizzano meditazioni per oggi perchè per molti esoterici questa è la giornata dell’interconnessione. Grazie al portale di energia tutti potranno entrare in un vortice potente di energia che trasformerà le persone.

12-12-12 in realtà è una data contratta perchè la vera data è 12-12-2012 ma questo riguarda l’adozione del calendario gregoriano la cui somma dà 11. Se noi adottassimo un altro calendario, se ci fosse un cambiamento come c’è sempre stato nel corso delle ere dell’umanità, questa data avrebbe un altro significato ma è anche vero che i significati sono quelli che conducono l’uomo verso un cammino di conoscenza e di rivelazione della realtà. Allora questi spunti, quelle riflessioni che possono arrivare dal punto di vista dell’associazione con le varie discipline possono portare dei semi di realizzazione, di crescita, di benessere.
In realtà il canale astrale più forte di questo mese si apre nei giorni del solstizio, nella massima apertura.
Cosa rappresenta l’11 nella numerologia e secondo i tarocchi?  Parleremo di questo stasera su Radio energia rappresentando in una visione simbolica l’alternativa dal cambiamento che può giungere dalle letture simboliche delle date e degli eventi.

Stasera  ci troviamo in palestra per i soliti esercizi energetici secondo il metodo sui kan. Spero che questo possa essere di aiuto per un migliore benessere per tutti coloro che partecipano agli incontri.

www.energiamaya.com