Aspettando il Rinascimento dell’Umanità

Torino 7 gennaio 2013

In questi ultimi giorni il cielo è stato oscurato da numerose scie persistenti che hanno creato un reticolo che lascia pochi dubbi all’immaginazione.
Negli ultimi anni ho cercato di affrontare l’argomento utilizzando l’osservazione ed anche la sperimentazione, quando era possibile. L’utilizzo di alcune tecniche energetiche come l’orgonica o più fisica, come la chelazione dei metalli pesanti, ha consentito di comprendere come sia possibile arginare il problema ma nello stesso modo è certamente molto complesso risolverlo del tutto.
L’aspetto più difficile è riportare consapevolezza di questo problema e non per spaventare o creare l’effetto panico ma perchè sono sempre più convinta che nel momento in cui le persone saranno consapevoli dei gravi crimini che alcuni gruppi stanno commettendo contro l’umanità, risorgeranno creando un nuovo “Rinascimento”. E’ questo il nuovo tempo che stiamo aspettando!

Questi crimini sono sotto gli occhi di tutti nel campo economico, questa crisi economica è l’aspetto emblematico di questo piano diabolico che ha portato attraverso il meccanismo del signoraggio e del debito pubblico a depredare le persone del proprio tempo e della propria consapevolezza per renderli schiavi di un mercato di consumo sempre più orientato verso l’inutile.
Nello stesso modo la nostra alimentazione si è nel tempo impoverita di naturalità, dando spazio all’inquinamento strutturale, chimico e portando nel tempo alla deorganizzazione del nostro fisico, alle molteplici malattie metaboliche ed alla sperimentazione di massa.
Sono tutti segni di una guerra invisibile che sta uccidendo la speranza negli uomini e la loro umanità.
In questa confusione babelica dove tutto è possibile, le poche verità sono manipolate per creare sempre più confusione e perdita di credibilità. Così gli uomini che ascoltano il disagio di questi tempi finiscono per intrappolarsi in profezie che rimandano la fine dei tempi a causa di interventi esterni, di tempi cosmici e di allineamenti ma in realtà la fine potrà avvenire molto più credibilmente per mano dell’uomo, di quell’uomo che ha tradito la sua stessa natura.
Einstein diceva “l’uomo ha costrutito la bomba atomica ma nessun topo costruirebbe una trappola per topi”.  Eppure negli ultimi anni sono stati molti gli uomini-topi che hanno costruito trappole.
Un esempio della follia degli uomini è stato magistralmente rappresentato da Isao Hashimoto: dal 1953 al 1998 2053 esplosioni nucleari hanno scosso il pianeta Terra.
Che impatto ambientale sarà seguito a tutto questo?

Ma purtroppo questo non è tutto. Le esplosioni dopo il 1998 sono continuate, per incidenti e per sperimentazione militare nonostante nel settembre del  1996 la comunità internazionale ha proposto un trattato sulla messa al bando dei test nucleari che non è stato mai entrato in vigore.

In questi giorni mi è tornato nelle mani un testo che ha avuto a suo modo una grande risonanza: Hercolubus o pianeta rosso di Joaquin Enrique (che in seguito ad un iniziazione prende il nome Rabolù) nato nel 1926 in Colombia e morto nel 2000.
Questo testo è distribuito gratuitamente dall’associazione Alcione.
Tra le altre cose che possono essere più o meno accettabili, in questo testo si parla di questi test nucleari che stanno distruggendo il pianeta e creando le premesse per la fine dell’umanità. Fa riflettere il contenuto di questi scritti alla luce dell’informazione che oggi è sotto gli occhi di tutti i popoli.

Tuttavia, nonostante questo, la preoccupazione dei popoli è sempre troppo orientata verso una sopravvivenza dell’ego e della personalità, risultato del bombardamento mediatico che infligge una dura punizione all’esistenza attuale. Come possiamo quindi dubitare del fatto che ci stiano avvelenando per motivi che sono difficili da comprendere ma che rientrerebbero, ad esempio, in un decalogo che è apparso in Georgia negli USA e di proprietà non identificata di cui avevo già parlato in un precedente post :

  1. Mantieni l’Umanità sotto 500.000.000 in perenne equilibrio con la natura.
  2. Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità.
  3. Unisci l’Umanità con una nuova lingua viva.
  4. Domina passione, fede, tradizione e tutte le cose con la sobria ragione.
  5. Proteggi popoli e nazioni con giuste leggi e tribunali imparziali.
  6. Lascia che tutte le nazioni si governino internamente, e risolvi le dispute esterne in un tribunale mondiale.
  7. Evita leggi poco importanti e funzionari inutili.
  8. Bilancia i diritti personali con i doveri sociali.
  9. Apprezza verità, bellezza e amore, ricercando l’armonia con l’infinito.
  10. Non essere un cancro sulla terra, lascia spazio alla natura, lascia spazio alla natura.

Manipolazione o manifestazione di qualcosa di occulto che riesce a governare il mondo attraverso la politica, la finanza e i governi?

 E’ difficile comprendere dove inizia la verità e dove è solo menzogna. Spesso le due correnti si usano per prevalere ma nel legame che si è strutturato nelle molteplici vicende che attraversano la corruzione di questi tempi moderni, la cartina tornasole deve essere lasciata all’uomo, alla sua percezione, alla sua qualità divina.
Mi viene in mente il film “They live” di J. Carpenter del 1988. Un film insider tratto dal racconto Eight O’Clock in the Morning di Ray Nelson (1963). Questo film mostra come la realtà è densa di inganni, di manipolazioni e di interferenze distruttive della libertà. Ma il protagonista, grazie a un paio di occhiali trovati in uno scatolone, riesce a scorgere l’inganno e come Neo in Matrix, scorge la vera essenza della Realtà che vive. E’ il risveglio della consapevolezza, il ritorno a se stessi che ci libera di tutti gli inganni e ci permette di vivere al meglio la realtà che ci circonda.
Cosa sono gli occhiali se non la consapevolezza, la nostra capacità naturale di vedere?

Ma questa consapevolezza ci deve guidare verso la comprensione che gli errori vanno superati distruggendo le antenne che proiettano una visione illusoria come succede in They live o come in Matrix dove Neo sconfigge l’Agente Smith e le navi sentinella.
C’è qualcosa che proietta l’illusione e che va sconfitta, distrutta, cancellata. E’ questo il passo successivo alla consapevolezza: l’azione.
Come Perseo dobbiamo vincere la forza dell’inconscio con la nostra consapevolezza e il nostro essere divino.

Il benessere dell’umanità dipende quindi dalla capacità di riportare consapevolezza in questa visione e nel difendere e riportare uso alla dimensione unitaria dell’uomo che è anche un agire nei confronti di quei disturbi che hanno modificato il comportamento e l’orientamento dell’uomo. Solo questo può riportare una possibilità nel recupero naturale, della guarigione e del benessere non solo personale o particolare, in una visione spirituale di Amore, ma unitaria nel senso di “in unione con tutti gli aspetti della vita e con tutti gli esseri della vita”.

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