Il mago

In un mondo sempre più distante dalla sua originaria saggezza, questo libro nasce come un invito a riscoprire il potere autentico che risiede dentro di noi e nella natura che ci circonda. Qui non troverai dogmi o metodi predefiniti, ma un percorso di ascolto e consapevolezza, volto a risvegliare la facoltà innata di dialogare con le energie universali attraverso l’esperienza diretta.

Il mago invita ogni lettore a liberarsi dai vincoli delle dottrine esterne, a lasciarsi ispirare dall’energia che fluisce intorno a noi e risponde ai nostri desideri e intenzioni. Attraverso semplici pratiche di ascolto e presenza, scoprirai come la vera magia si sviluppi solo quando ci apriamo al sentire del cuore, al di là di ogni teoria e insegnamento esterno.

Questo libro è un faro per chi desidera intraprendere un viaggio interiore di auto-scoperta, praticando la magia come un’esperienza autentica, spontanea e personale. Non è una guida rigida, ma un compagno di ascolto, pensato per aiutarti a riconoscere e valorizzare le tue capacità innate, rafforzando il tuo rapporto con l’universo e con te stesso.

Se desideri comprendere la magia come un’esperienza di vita, che nutre e sostiene il tuo percorso di evoluzione, questa è la tua strada. L’unica vera maestro sei tu, e il primo passo è ascoltare con sincerità e apertura tutto ciò che la vita ti offre — perché lì, nella semplice presenza, si cela il vero potere di creare e trasformare.

Puoi ordinarlo in pdf (10,00€) o versione cartacea (20,00 €) tramite email dell’editore gbruno@brunolibri.com.

Alcune delle altre nostre pubblicazioni

Riconosci e scegli

In un mondo dove le sfide quotidiane possono diventare opprimenti, la ricerca di persone di supporto è fondamentale per il nostro benessere emotivo e mentale. È essenziale circondarsi di individui che alimentano la nostra autostima, ci incoraggiano nei momenti difficili e ci permettono di crescere come persone. Tuttavia, non sempre è facile individuare chi realmente desidera il nostro bene, specialmente in un contesto in cui molte persone non si rendono conto del male che possono diffondere intorno a loro.

Riconoscere le Relazioni Tossiche

Spesso, troviamo noi stessi nelle situazioni in cui sono presenti individui che, invece di motivarci, ci ostacolano. Queste relazioni tossiche possono sembrare innocue all’inizio, ma possono erodere lentamente la nostra fiducia e il nostro senso di identità. È importante imparare a riconoscere i segnali di avvertimento: commenti critici, mancanza di sostegno nei momenti di bisogno o una costante minimizzazione dei nostri successi.

Costruire una Rete di Sostegno

Per contrastare queste influenze negative, è cruciale costruire una rete di sostegno composta da persone che ci comprendono e ci accettano. Questo può includere amici fidati, familiari, o gruppi di sostegno. L’importante è che queste persone siano in sintonia con i nostri valori e obiettivi. La fiducia reciproca è alla base di queste relazioni; sapere di poter contare su qualcuno in un momento di bisogno può fare la differenza nella nostra vita.

Coltivare la Fiducia in Se Stessi

Affinché possano emergere relazioni positive, è altrettanto importante lavorare sulla propria autostima e fiducia in se stessi. Quando ci sentiamo sicuri delle nostre capacità e del nostro valore, ci rendiamo meno vulnerabili alle opinioni altrui. Ricordiamo che il valore personale non dovrebbe mai dipendere dall’approvazione degli altri. Sviluppare una forte consapevolezza di sé ci permette di allontanarci da coloro che non sostengono il nostro cammino.

Non permettere che qualcuno ostacoli la tua fiducia in te stesso. Circondati di persone che ti elevano e ti ispirano a diventare la migliore versione di te. La vita è troppo breve per procrastinare il supporto che meriti. Fai della tua realtà un ambiente sano e positivo, dove puoi prosperare e realizzare i tuoi sogni, liberi da chi potrebbe voler frenare il tuo cammino. Ricorda, la tua vita è un riflesso delle persone con cui scegli di investirci; scegli saggiamente.

Lorenzo

Quando una stella cade

Grazie per essere qui.

Ci sono momenti nella vita in cui i sogni si infrangono e il cuore si spezza. Hai sognato per sperare e non perchè sei una creatura stupida e immersa nelle tue illusioni. Ascolto il tuo dolore e vorrei abbracciarti con tutto l’amore che meriti, perchè si, lo meriti!

Sono qui per dirti che non è finita, ascolta. Quando una stella cade ti senti sperduto perchè quella piccola luce ti ha permesso di attraversare il buio e l’oscurità e ora non sai più come orientarti. Ora rifletti insieme a me: come può qualcosa che è lassù nel cielo diventare reale, concreto, appartenerti se non cadendo sulla terra e diventando parte della tua esistenza?

Quando una stella cade e un sogno si infrange, hai raggiunto finalmente la consapevolezza. Con dolore, tanto dolore ma è quel dolore che ti ha trasformato e reso delicato come un fiore e resistente come una quercia. E’ in quel dolore che hai infranto l’illusione e sei diventato tu, essenza, verità.

Abbraccia quel dolore e ritrova la speranza perchè ora quell’amore, quella guida, quella speranza sei tu, non più nel cielo ma qui sulla Terra, per realizzare finalmente e concretamente ogni sogno.

Cikala Itka

Buon anno a tutti i lettori

La transizione da un anno all’altro rappresenta uno dei momenti più significativi del ciclo temporale, un periodo di riflessione e di rinnovamento che invita ciascuno di noi a esaminare il passato e a progettare il futuro. Tra queste date, la Candelora, celebrata il 2 febbraio, emerge come un simbolo potente di luce, purificazione e speranza. Questa festività, intrisa di significati esoterici e filosofici, segna un passaggio fondamentale che ci invita a esplorare le dimensioni di ombra e luce nel nostro viaggio interiore.

La Candelora: Significato e Simbologia

La Candelora, conosciuta anche come la festa della Presentazione di Gesù al Tempio, rappresenta un momento di celebrazione della luce. Tradizionalmente, le candele accese in questa festività simboleggiano la luce che scaccia l’oscurità, un’invocazione a portare chiarezza e consapevolezza nei diversi aspetti della vita.

Esotericamente, la candela è vista come un simbolo di energia, intenzione e purificazione. Accendere una candela non è solo un gesto ritualistico ma un atto potente che rappresenta il nostro desiderio di illuminare le parti oscure della nostra esistenza, di rivelare verità nascoste e di accogliere il rinnovamento. In questo senso, la Candelora segna la fine di un cammino e l’inizio di uno nuovo, dove la luce rappresenta la consapevolezza, la saggezza e la dirigenza divine.

La Fine dell’Anno: Riflessioni sull’Ombra

Il passaggio dall’anno vecchio al nuovo è l’occasione perfetta per riflettere sulle esperienze vissute, sugli insegnamenti appresi, e per fare spazio a ciò che deve ancora arrivare. La fine dell’anno è spesso associata a un senso di chiusura e di completamento: un tempo per abbandonare ciò che non serve più, per scartare convinzioni limitanti e relazioni tossiche e per fare un bilancio delle proprie esperienze.

Filosoficamente, questo periodo ci invita a confrontarci con le nostre ombre. L’oscurità può essere vista come il simbolo di tutto ciò che è nascosto, di ciò che si evita di affrontare. Riconoscere e accettare le proprie ombre è fondamentale per la crescita personale e spirituale. Solo abbracciando la totalità del nostro essere possiamo arrivare a una reale trasformazione. La Candelora ci incoraggia a utilizzare la luce per illuminare queste aree di ombra, aiutandoci a vedere chiaramente e a intraprendere un cammino di purificazione interiore.

L’Inizio dell’Anno Nuovo: Accogliere la Luce

Con l’inizio dell’anno nuovo, l’energia della Candelora diventa particolarmente significativa. Questo è un momento di rinascita, un’opportunità per stabilire nuove intenzioni e obiettivi. Portando la luce nel nostro cuore, possiamo liberarci dai pesi del passato e accogliere il potenziale illimitato che ci attende.

Filosoficamente, l’inizio di un anno nuovo rappresenta un ‘tabula rasa’. È un invito a considerarci di nuovo, a fare spazio per nuove idee, sogni e speranze. Come scriveva Nietzsche: “Chi ha un perché per vivere può sopportare quasi ogni come.” Stabilire un perché dopo aver riflettuto sull’anno passato ci guida a vivere con intenzione e direzione, rendendoci architetti del nostro destino.

Cerimonia di Purificazione e Rinnovamento

Nella Candelora, pratiche rituali come l’accensione di candele non sono solo simboliche ma esperienze di connessione energetica. Questi momenti di celebrazione possono essere trasformati in cerimonie di purificazione, dove si invoca la luce per guidarci nel nuovo anno.

Pratica: Puoi dedicare del tempo prima della Candelora per scrivere una lista di intenzioni, riflettendo sulle esperienze dell’anno passato. Poi, il 2 febbraio, accendi una candela mentre leggi le tue intenzioni, chiedendo guida e chiarezza per il cammino a venire. Questo atto semplice ma potente serve a focalizzare la tua energia verso l’illuminazione e il rinnovamento.

Conclusione: Il Ciclo della Vita e la Luce del Rinnovamento

La Candelora, celebrata con l’accensione delle candele, rappresenta non solo un momento di unione tra il cielo e la terra, ma anche un simbolo di come la luce possa emergere dalla oscurità. Mentre si conclude un anno e inizia un nuovo ciclo, siamo chiamati a riflettere su ciò che abbiamo appreso, su ciò che abbiamo vissuto e su come possiamo evolvere nel futuro.

Gli insegnamenti di questa festività ci invitano a guardare dentro di noi, ad abbracciare le nostre ombre e a farle brillare di luce. La luce delle candele ci ricorda che ogni piccolo gesto di consapevolezza e di gratitudine può trasformarsi in un faro che illumina il nostro cammino. Ogni anno che passa è un’opportunità per crescere, per rinnovarci e per scoprire le profondità del nostro essere.

Accogliamo, dunque, il nuovo anno con il cuore aperto e la mente libera, pronti a scrivere una nuova storia che unisca le esperienze passate con le speranze future. Che la luce della Candelora possa guidarci, ispirarci e condurci verso un cammino di equilibrio, saggezza e amore. In questo viaggio possiamo trovare non solo il significato personale delle nostre vite, ma anche un senso di unità con l’universo, riconoscendo che, in ogni inizio, c’è sempre un potenziale infinito da esplorare e da realizzare.

Buon anno a tutti i lettori e grazie per essere stati con me,

Cikala Itka

La memoria del corpo

Il corpo ricorda le emozioni e i traumi che non abbiamo risolto o affrontato. Iniziamo a parlare di questo argomento che svolgeremo in più articoli, nel tentativo di riflettere e portare vangaggio a coloro che cercano di approfondire questa tematica per sbloccare la propria realtà.

Il corpo umano è una macchina complessa e affascinante, che non solo esegue funzioni biologiche fondamentali, ma funge anche da custode della nostra storia personale. Attraverso le sue cellule, il corpo preserva la memoria di esperienze e traumi, accumulando emozioni cristallizzate che rimangono latenti nel tempo. Questo processo di conservazione non coinvolge solo la mente, ma include anche il grasso corporeo, che spesso viene inteso come un deposito di energia, ma può anche rappresentare un accumulo di esperienze emotive non elaborate.

Quando parliamo di grasso corporeo, spesso lo consideriamo solo da un punto di vista estetico o nutrizionale. Tuttavia, in un’ottica energetica e olistica, il grasso può essere visto come un contenitore di traumi non risolti, emozioni represse e memorie corporee. Quando queste emozioni vengono attivata, possono portare a una rimozione del grasso, ma è importante ricordare che il grasso stesso è una sorta di “archivio” di esperienze vissute.

Rimuovere il grasso corporeo, sia attraverso la dieta, l’esercizio fisico o interventi estetici, può mettere in movimento una quantità significativa di energia. Questo processo può riemergere per consentire al corpo di ascoltare e affrontare i traumi e le emozioni cristallizzate che avevamo messo da parte. Questo può generare una sorta di “messaggio” da parte del corpo, che richiede attenzione e lavoro interiore.

In questa visione energetica, un metabolismo bloccato non rappresenta solo una questione di semplici calorie, ma è un segnale di “stop”. Potrebbe indicare che il corpo non è in grado di ascoltare e affrontare ciò che è sepolto sotto strati di emozioni non elaborate. Quando il metabolismo rallenta, è un avvertimento che qualcosa deve essere portato alla luce, esaminato e liberato.

Al contrario, un metabolismo molto veloce può indicare una volontà di trasformare tutto in modo rapido, senza la giusta consapevolezza di trattenere essenza o significato. In questo caso, un metabolismi accelerato può rappresentare una risposta alle pressioni esterne, un modo per spostarsi da situazioni scomode, o un tentativo di evitare la riflessione profonda o la capacità del proprio mentale, emozionale o spirituale di trattenere.

Questi segnali del corpo non dovrebbero essere trascurati; al contrario, possono fungere da guida utile in un viaggio di autoconsapevolezza e liberazione. Quando ci troviamo a confrontarci con cambiamenti nel metabolismo o con accumuli di grasso, è opportuno fermarsi e riflettere: quali traumi non elaborati, emozioni o esperienze stiamo cercando di evitare? Questo processo di introspezione è fondamentale per ripristinare l’ordine nella nostra memoria e nella nostra materia. Prendersi il tempo di ascoltare il corpo, accompagnato da pratiche come la meditazione, lo yoga o il lavoro terapeutico, ci permetterà di elaborare e integrare le esperienze passate. In questo modo, non solo contribuiamo a una salute fisica migliore, ma sosteniamo anche il nostro benessere emotivo e spirituale.

Il corpo è un archivio di memoria vivente, che custodisce ogni esperienza e ogni emozione. Riconoscere questa realtà ci offre l’opportunità di trasformare la nostra vita, liberandoci da ciò che ci trattiene e consentendo una nuova comprensione di noi stessi. Ogni segnale, che si tratti di un metabolismo bloccato o accelerato, può diventare una preziosa indicazione per percorrere il nostro viaggio di autoconoscenza e guarigione.